Detrazione per eliminazione barriere architettoniche: cosa rientra e come non sbagliare
A cosa serve davvero questa detrazione
La detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche incentiva interventi che migliorano accessibilità e fruibilità dell’immobile: è utile sia per esigenze familiari sia per valorizzare l’abitazione nel tempo (anziani, mobilità ridotta, mercato più ampio).
Interventi tipici che possono rientrare
A seconda del contesto e dei requisiti tecnici, spesso si parla di:
- rampe e adeguamento accessi
- servoscala, piattaforme elevatrici, ascensori
- interventi su bagni (docce accessibili, spazi di manovra) se coerenti con l’obiettivo
- adeguamenti passaggi/porte e percorsi interni
Il punto che fa la differenza: requisiti e “coerenza”
Molti errori nascono quando si confonde un lavoro “comodo” con un lavoro “finalizzato al superamento di barriere”.
In pratica, serve coerenza tra:
- progetto/intervento
- requisiti tecnici richiesti
- fatture e pagamenti
- eventuali attestazioni/relazioni tecniche (quando necessarie)
Checklist prima di partire
- verifica con un tecnico quali opere sono necessarie e quali sono “accessorie”
- definizione chiara in capitolato (così fatture e descrizioni sono corrette)
- gestione pagamenti e documenti con ordine, fin dall’inizio
Stai valutando una ristrutturazione che includa interventi per accessibilità? Possiamo affiancarti nel percorso immobiliare: scelta dell’immobile, priorità dei lavori e valorizzazione sul mercato.
Articolo informativo: per applicazione corretta servono verifiche tecniche e fiscali sul caso specifico.

